Gioco d’incastri – Incontro regionale SG

Ai Vice Presidenti diocesaniAgli Assistenti diocesaniAi Consiglieri diocesaniAi Membri di Equipe diocesanee, p.c. ai Presidenti diocesani Carissime/i,dallo scorso campo nazionale di agosto 2024 dal titolo “Fatta a mano. La responsabilità che manca, che salva, che cambia la vita”, passando per il modulo nazionale di novembre 2024 dal titolo “Doppio nodo. Chiamati a camminare insieme”, un “filo rosso” ci sta aiutando a fermare il nostro sguardo sui gruppi che caratterizzano il Settore Giovani di ciascuna diocesi.Abbiamo voglia, ancora una volta, di incontrarvi insieme ai vostri consiglieri, assistenti e membri d’equipe diocesani, per riflettere su come si sperimentano, all’interno del cammino di fede dei gruppi Giovanissimi e Giovani, le dimensioni della promessa, della fiducia e della fedeltà. Sarà un’occasione di incontro, formazione e preghiera tra le realtà presenti nella nostra regione. Ci vediamo, come già annunciato nei mesi precedenti tramite chat e gruppi whatsapp, domenica 6 aprile 2025, presso i locali della Parrocchia S. Maria di Pozzo Faceto sita in Montalbano di Fasano (BR) alla Via Duca degli Abruzzi, snc. Il programma dell’incontro sarà il seguente: 9:30 Arrivi e accoglienza10:00 Momento di preghiera11:00 Laboratorio 112:30 Celebrazione Eucaristica13:30 Pranzo al sacco15:00 Interventi di Emanuela Gitto15:30 Laboratorio 217:00 Conclusioni Vi ricordiamo di far pervenire entro domenica 30 marzo 2025 il materiale richiesto nei giorni precedenti, ovvero le lettere scritte da adolescenti, giovani, fuorisede, educatori, giovani-adulti (25-30 anni) e ragazzi che hanno appena vissuto il passaggio dall’Acr ai Gvs (14-15 anni) e di comunicare le vostre presenze attraverso questo link entro la stessa data, https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSc_QCf5-XflGftJywc3V2Y5qHj2s9L6xJdrXwu33eH566yDdQ/viewform?usp=sharing Lì, 28 marzo 2025 Elisabetta, Luna

Un tutt’uno fraterno e universale

di Piergiorgio Mazzotta* da azionecattolica.it La partecipazione a un Consiglio nazionale di Ac, luogo principe e cardine della nostra struttura associativa, è sempre uno straordinario momento di confronto e condivisione. Ma quello vissuto lo scorso fine settimana a Gorizia-Nova Gorica, “capitale europea della cultura” – o forse, per meglio dire, “capitale della cultura europea”, come suggeriva l’arcivescovo di Gorizia monsignor Redaelli nel suo saluto iniziale al Consiglio –  è stata davvero un’esperienza speciale. Perché al senso del nostro incontrarci ha donato proprio fisicamente, non solo letteralmente, una terza parola: confine. Una parola che delle altre due, “con-fronto” e “con-divisione”, è per certi versi sinonimo e con le quali fa anche rima, seppur al con-trario, giacché anch’essa con-tiene il prefisso “con” che di solito indica unione, partecipazione, tenersi per mano, accoglienza. Esattamente quell’accoglienza che gli amici dell’Ac diocesana di Gorizia ci hanno fatto gustare sin dal primo incrocio di sguardi. Loro che, invece, il confine l’hanno visto tracciarsi all’improvviso, sulla propria pelle, in uno dei modi più drammatici della storia del Novecento, in una notte di settembre del ’47, come un muro di filo spinato tracciato a tavolino. Quel muro che, ancor prima del ben più tristemente famoso muro di Berlino, divenne il simbolo della separazione, non solo tra case, stalle, famiglie, persone, ma in una dimensione ancora più grande, tra Italia e Jugoslavia, tra Est e Ovest. Allora fu divisa a metà anche quella storica Piazza Transalpina che oggi, invece, con il potere dei segni, racconta il significato più umano del termine “con-fine”, materializzato per terra da una semplice linea di mattonelle di pietra con al centro un mosaico di forma circolare. Circolare, sì. Come una linea unica, le cui estremità̀ si ricongiungono per annullarsi l’una nell’altra, senza più né inizio né fine. Come la volta del Cielo che ci richiama tutti a un unico fine. È questa la prospettiva di vita che ci riportiamo a casa, nel cuore, al termine di questo Consiglio nazionale. Di voler abitare il confine a tutto tondo come uno spazio poroso, osmotico, dove le identità si distinguono e allo stesso tempo si incontrano, riflettendosi circolarmente l’una nell’altra per confermarsi a vicenda. Uno spazio dinamico da allargare e approfondire col dialogo continuo ed equilibrato in ogni contesto, geografico e politico, culturale e sociale, psicologico e personale, filosofico ed esistenziale, per rileggere insieme come credenti e come Associazione, alla luce della fede, le tante crisi umanitarie che oggi si manifestano proprio come confini, come tensioni tra pace e guerra, tra democrazia e dittatura, tra sviluppo e povertà. E allora, forse, davvero, “confronto”, “condivisione” e “confine” saranno un tutt’uno in una semplice stretta di mano tra due persone diverse, per promuovere, nell’esperienza di un noi fraterno e universale, lo sviluppo sostenibile e la pace globale. * Delegato regionale

L’AC regionale: famiglia di famiglie

di Maria Selvarolo* Domenica 16 marzo 2025 si è riunito il Comitato Presidenti diocesani di Puglia e la Delegazione regionale, la sede dell’incontro è stata la Biblioteca Diocesana “S. Tommaso D’Aquino” di Andria. Per la nostra associazione diocesana è stata da subito una gioia la notizia che questo incontro, aperto anche ai familiari di ciascun partecipante, si sarebbe svolto proprio ad Andria e, in più, in un posto a noi molto caro. La bellezza di questa giornata è cominciata già da prima della giornata stessa con il pensare a come accogliere al meglio tutti gli amici che sarebbero arrivati da ogni parte della Puglia, bellezza che si è trasformata in gioia al momento dell’incontro. Sì, è un’emozione particolare quella degli arrivi, intravedere, già dall’interno degli abitacoli delle auto, volti sorridenti, magari stanchi per il viaggio a volte lungo, ma pieni dell’entusiasmo di chi ha scelto di essere lì, rispondendo al richiamo di un’appartenenza che si fa famiglia di famiglie quando la si vive in pienezza. Gli incontri in AC sono sempre particolari, desiderati, vissuti con la passione associativa che ci caratterizza, generativi per lo slancio del contributo che ciascuno apporta. Le sollecitazioni all’ordine del giorno poste dalla Delegazione regionale attraverso il Delegato hanno messo in circolo una vivace attenzione e cura per i fratelli, per l’associazione, ma soprattutto per la Chiesa. Ciascuno si è espresso in maniera diversa, assecondando la propria indole e mettendo a frutto la sua esperienza, tutti perseguendo però lo stesso obiettivo e riconoscendosi in un unico modus vivendi, uno stile, quello associativo, che ci caratterizza da sempre. È stato prezioso quanto abbiamo condiviso, ad ogni voce che si aggiungeva è come se si riuscisse a mettere a fuoco sempre di più l’idea che inizialmente era solo abbozzata. Ogni contributo ha rappresentato l’accrescimento di particolari che hanno reso il disegno iniziale sempre più nitido e reale, realizzabile insieme: da una parte il desiderio di dare il proprio apporto esprimendo le proprie idee, dall’altra il bisogno di ascoltare gli altri perché ritenuti preziosi e unici. Se ne esce arricchiti, più coraggiosi e pronti per affrontare le sfide quotidiane. Che meraviglia l’opportunità di vivere insieme la celebrazione eucaristica: stupiti ancora una volta per la bellezza di una Parola sempre viva, spezzata sapientemente per noi dall’Assistente regionale, e nutriti dall’unico Pane capace di farci riconoscere, anche nel fratello che abbiamo accanto, la presenza del Signore Risorto. Quanto importante e significativo diventa, in questa ottica, la condivisione del cibo, il momento di convivialità: il piacere dello stare insieme che si concretizza anche intorno ad una mensa imbandita, la fraternità delle chiacchiere attraverso le quali si approfondisce la conoscenza reciproca e, non da ultima, la scoperta di prodotti tipici del territorio. Un’AC che si muove e che visita i territori diocesani è un’AC “in uscita” che fa di ciascuna diocesi la propria diocesi, che accorcia le distanze in una regione, come la nostra, che, avendo una conformazione geografica particolare, ci pone spesso davanti a questo problema. È una fatica incontrarsi periodicamente perché a volte, anzi molto spesso, è complicato per un presidente diocesano riuscire ad incastrare, coordinare e coniugare gli impegni associativi con quelli di altro genere, ma questa fatica viene lautamente ricompensata. Ogni volta che per l’associazione si rinuncia a del tempo personale o al tempo da dedicare alla propria famiglia e ai propri figli ci si chiede se ne vale veramente la pena e la risposta è sempre sì, mille volte sì! * presidente della diocesi di Andria

Incontro regionale Settore adulti e Area famiglia e vita

Carissime/i,nello scorso mese di novembre come incaricati regionali abbiamo partecipato al Cantiere “FormiAmo Adulti” in cui il settore si è confrontato su alcuni aspetti importanti della vita degli adulti e dell’associazione, anche alla luce di quanto emerso nelle ultime esperienze associative. Il frutto delle esperienze e delle riflessioni degli ultimi anni è stato condensato nel sussidio “Le Stelle e la strada” pubblicato nell’aprile del 2024. Sulla scia di quanto vissuto nei Cantieri vi proponiamo la presentazione di questo strumento di lavoro, in modo tale da fornire un ausilio che accompagni i responsabili adulti e, di conseguenza, la vita di settore a partire dal livello diocesano. Nella presentazione del manuale ci aiuteranno Angela Paparella, Consigliere nazionale del Settore Adulti, Maria Grazia Quitadamo e Marcello Di Bari, coppia cooptata nella Delegazione Regionale per il settore Area e Vita, Grazia Tedone e Francesco Curigliano, già incaricati regionali per il settore adulti, e Francesco Carrozzo, attualmente nella Commissione Testi nazionale e già Consigliere nazionale. Il momento di preghiera iniziale sarà curato da don Oronzo Cosi, Assistente unitario del Settore Adulti sia a livello nazionale che regionale. Ci vediamo sabato 29 marzo presso i locali dell’AC della Diocesi di Bari-Bitonto, nella struttura del Seminario Arcivescovile di Bari, Corso Alcide De Gasperi n. 274/A. Il programma dell’incontro sarà il seguente: Siamo certi che, se potete, non farete mancare la vostra collaborazione.Nell’attesa di incontrarci, vi salutiamo fraternamente e ringraziamo il Signore per il donodell’associazione e dei momenti di formazione fraterna che ci fa vivere. Lì, 15 marzo 2025 Maria Rosaria, Michelangelo, Maria Grazia e Marcello con don Oronzo

Tempo di Quaresima, tempo di profeti

di Piergiorgio Mazzotta* “Il profeta, “uomo dell’attesa”, scorge e indica i passi di Dio nella storia, a cui la grazia non è allergica. Egli, “uomo della concretezza”, ha la pazienza del contadino, che aspetta “il prezioso frutto della terra” (cf. Gc 5,7), e la perseveranza della sentinella (cf. Is 21,11), testimone della luce ancora mescolata con le tenebre, del “germe di bene sepolto nelle macerie”, del mandorlo che fiorisce in un paesaggio invernale (cf. Ger 1,11).” (Mons. Sigismondi, già Assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica Italiana, in occasione di un momento di preghiera della XVII Assemblea nazionale) In questo inizio di cammino quaresimale, mi piace ricordare e condividere un pensiero di Mons. Sigismondi che nel tempo di pandemia di qualche anno fa ci ricordava l’importanza di essere “profeti” in virtù del nostro battesimo, ovvero di vivere da uomini e donne dell’attesa che scorgono i passi di Dio nella storia dell’umanità. Così oggi, in questo tempo debole, per certi versi ugualmente pandemico perché ammorbato da un virus diverso, ma lo stesso letale, della violenza e dei conflitti, di comportamenti impulsivi incapaci di introspezione, di autocritica e di qualunque forma di accettazione dei propri limiti, il tempo invece forte della Quaresima ci offre una grande opportunità di grazia che davvero, ora più che mai, non possiamo sprecare: quella di coltivare un atteggiamento sapiente, come ha fatto Gesù, il quale “imparò l’obbedienza dalle cose che patì” (Eb 5,8).  E allora, sì, viviamo questo nuovo “viaggio” di conversione, “con decisione”, sui passi di Gesù, salendo con Lui il “santo monte della sua Pasqua”, lentamente, con fatica e pazienza, senza farci prendere dall’ansia delle tante cose da fare, ma piuttosto pre-occupandoci, lungo il percorso, di ascoltare la sua Parola, con lo sguardo sempre lungo e perseverante di chi da scorgere germogli di nuova vita anche in una luce ancora soffusa, ancora mescolata con le tenebre. Buona Quaresima! *delegato regionale AC Puglia

Adulto motore di partecipazione

di Maria Rosaria Attini* Si è concluso, appena una settimana fa, il Convegno adulti “Con le mani in pasta. Adulti lievito di partecipazione” a Marina di Massa dal 21 al 23 febbraio. Paola Fratini e Paolo Seghedoni, i vice-adulti nazionali, hanno sottolineato che, per quanto la partecipazione sia in crisi, l’adulto oggi può e deve essere protagonista della partecipazione, non solo associativa ed ecclesiale, ma anche e soprattutto sociale, civile e politica. Nel momento di preghiera iniziale, don Oronzo Cosi, assistente nazionale del settore adulti, ci ha messo in guardia dalle forme di anti-testimonianza che ci allontanano dalla partecipazione e dalla tensione di prendersi cura del bene comune, fornendoci alcuni esempi concreti. Si fa anti-testimonianza quando non mettiamo le mani in pasta, ma la testa sotto la sabbia; quando non trasformiamo i segni dei tempi in segni di speranza; quando riceviamo la Parola dello Spirito, ma ne interrompiamo la diffusione perché presi solo da se stessi. Paolo Seghedoni ha ricordato quanto l’adulto debba rispondere alla chiamata del servizio, come ci ricorda la Lumen Gentium al n. 31, in cui si esorta il cristiano a non essere passivo e a non occuparsi solo del fare, dimenticando l’essere e l’essenza della nostra chiamata. L’adulto di AC, allora, deve essere colui che sa accompagnare e farsi accompagnare, che lascia spazio ma senza mettersi da parte. Matteo Truffelli, già presidente nazione di AC e attuale presidente della Fondazione “Don Primo Mazzolari”, ha iniziato il suo intervento leggendoci due brani, uno di Vittorio Bachelet (1966) e l’altro di Massimo D’Azeglio (1865), che denunciavano scarsa partecipazione e giovani disinteressati. Dunque le criticità che viviamo oggi, sono le difficoltà di sempre, la crisi della partecipazione è un fenomeno certo, ma non va assolutizzato. E’ fondamentale una lettura attenta della realtà e della storia per arrivare ad un’autentica comprensione dei fenomeni. Allora quale partecipazione possiamo attuare come adulti, cittadini, cristiani e associati? Partecipare significa non tenersi in disparte, lasciarsi coinvolgere perché ci si sente parte, si prende il carico di qualcosa e se ne ha cura. Si pensa erroneamente che la partecipazione sia una questione che riguardi esclusivamente i giovani che devono ancora costruire il loro futuro. Invece, la partecipazione è la cifra dell’adultità, perché non si è più oggetto, ma soggetto di cura. E’ fondamentale educarsi alla responsabilità della partecipazione, che è un fatto personale, ma non individualistico perché non si partecipa da soli ma insieme ad altri, in maniera corresponsabile. Non è solo una questione di fare cose ma di prenderne parte, condividere le esistenze delle persone. L’Azione Cattolica è scuola di partecipazione perchè ci educa alla corresponsabilità, attraverso la formazione e la cura spirituale, è uno spazio di confronto reale e di rilettura critica del tempo che abitiamo oggi. * incaricata regionale per il Settore adulti

SPOILER. I piccoli, profeti di speranza nelle comunità

di Teresa Civita* Seminario di studi Acr, proposto dal Centro Nazionale, a Montesilvano (PE) dal 22 al 23 febbraio 2025. Speranza e Profezia, queste due parole hanno accompagnato il Seminario di studi, sottolineando come la profezia va di pari passo alla speranza. L’importanza di rimettere al centro la vita dei bambini e dei ragazzi, la cui presenza nella Chiesa è segno di speranza. I ragazzi sono profeti nel quotidiano e con le loro domande ci sfidano a rendere ragione della speranza che è in noi, Vittorio Bachelet diceva: «Sono spesso i più piccoli quelli che, nella Chiesa, hanno “statura” più grande.» Mettersi in ascolto attivo dei ragazzi, farsi compagni di viaggio perché mentre loro scoprono la presenza di Dio che è già presente in loro, noi educatori la riscopriamo. La dignità profetica dei bambini, ricevuta nel Battesimo, bisogna riconoscerla affinché la profezia possa esprimersi negli spazi di partecipazione delle nostre comunità ecclesiali.  “A quale impegno siamo chiamati ora? A non far diventare “temi” i “processi”: la profezia non vuole essere un tema, ma da sempre è processo. Questo seminario ha come obiettivo quello di provocarci, verificando la nostra reale capacità di accogliere la voce dello Spirito che è svelata a tutti noi attraverso i bambini e ragazzi. Dentro questo processo, trova spazio il desiderio di raccogliere le esigenze di novità e le intuizioni che provengono dalla vita dei bambini e dei ragazzi. Parliamo di desiderio, non di impegno perchè la Rivelazione ci raggiunge attraverso di loro.” (Annamaria Bongio e Claudia D’Angelo, Responsabile e Viceresponsabile nazionali Acr). È il tempo delle scelte, perché «Tutto ciò che non si rigenera, degenera». (Edgar Morin) * Incaricata regionale dell’ACR

Incontro regionale per gli assistenti diocesani e parrocchiali di Ac

Siamo lieti di invitarvi agli incontri per assistenti diocesani e parrocchiali che si terranno nelle prossime settimane in due diverse località della Puglia. Questi momenti di condivisione, dal titolo “Sulla stessa barca”, si ispirano al Progetto della Presidenza nazionale per gli assistenti e offriranno l’opportunità di conoscersi meglio e confrontarsi su temi di interesse comune. Date e luoghi degli incontri: Dettagli organizzativi per l’incontro del 24 gennaio Vi invitiamo a diffondere questa iniziativa e a comunicare il numero dei partecipanti entro il 19 gennaio tramite l’assistente unitario diocesano. I dati raccolti verranno inviati a don Mimmo Basile, assistente unitario regionale. Dopo l’incontro, ci sarà un momento conviviale con pranzo condiviso. La quota di partecipazione è di 20 euro. Dettagli organizzativi per l’incontro del 28 febbraio L’incontro si terrà venerdi 28 febbraio, presso la Parrocchia “Beata Maria Vergine di Loreto”, a Trinitapoli.Vi invitiamo a diffondere la proposta e a far giungere il numero dei partecipanti a don Mimmo Basile entro il 24 febbraio. A fine incontro si potrà pranzare insieme a ristorante, la quota di partecipazione è di 25 euro. Un’occasione per rafforzare i legami Questi incontri rappresentano una preziosa opportunità per approfondire la conoscenza reciproca e condividere esperienze pastorali, sempre in un clima di dialogo e fraternità. Scegliete la data e il luogo più vicini a voi e unitevi a noi in questo cammino comune! Restiamo in attesa di accogliervi con gioia.A presto!

#usailtuovoto

“Sebbene la nostra unità sia giustamente rafforzata dalla nostra diversità, vi è una parte non negoziabiledel nostro contratto europeo: i nostri valori di democrazia, libertà, Stato di diritto. Questi valori fanno parte del progetto europeo, tutti noi abbiamo scelto di onorarli aderendo all’Unione europea”(David Sassoli al Consiglio Europeo – 21 ottobre 2021) Le prossime elezioni del Parlamento europeo che si svolgeranno nei 27 Stati membri dell’Unione europea(UE) tra il 6 ed il 9 giugno 2024 – in Italia si voterà sabato 8 e domenica 9 giugno – rappresentano un appuntamento di rilevanza fondamentale.L’Europa, per quanto attraversata da una profonda crisi spirituale, prima che economica, antropologicae sociale, non è mai stata così presente nelle nostre vite. La natura delle grandi sfide che oggi ci interpellano gli scenari di guerra sempre più gravi, le crescenti tensioni a livello mondiale, i flussi migratoriinternazionali, il sempre più prorompente mutamento climatico, i cambiamenti strutturali nel mondo del lavoro e nei modelli tecnologici e produttivi, solo per citare le più impellenti – richiede una presenzaforte e decisa dell’Europa, perché qualsiasi Stato-nazione, è ormai evidente a tutti, non potrebbe farci fronte da solo.Come cittadini, cristiani e soci di Azione cattolica sentiamo, dunque, il dovere di vivere questo ormaiimminente evento elettorale con grande responsabilità e partecipazione democratica, affinché i valorinon negoziabili e a noi cari “di democrazia, libertà, Stato di diritto” richiamati dal compianto presidenteDavid Sassoli nel 2021, possano continuare anche in futuro a far parte del progetto europeo.Progetto europeo che auspichiamo possa svilupparsi a partire da “un impegno condiviso per una Pace fondata sul riconoscimento dell’infinita e inalienabile dignità della persona” (1) che dia concretezzaai principi e ai contenuti della Dottrina sociale della Chiesa secondo il decalogo (2) realizzato dall’Associazione Retinopera e intitolato “La nostra Europa”.Ma perché sia davvero nostra questa Europa, permeando le opportunità della vita nostra, dei nostri figlie delle loro famiglie, come da sogno dei suoi fondatori, è necessario che ciascuna cittadinae ciascun cittadino valuti in coscienza, dopo un’adeguata informazione e riflessione, dove il suo votoconsapevole possa promuovere al meglio il bene comune e i valori cristiani a livello europeo.Per questo l’8 e 9 giugno è importante: #UsaIlTuoVoto (3) Li, 1° giugno 2024La Delegazione regionale e le Presidenze diocesane di Ac Puglia (1) Dall’appello (https://azionecattolica.it/la-pace-e-il-dovere-della-politica/) che i Presidenti e leader diAcli, Agesci, Azione Cattolica, Comunione e Liberazione, Comunità di Sant’Egidio, MCL, Movimentopolitico per l’unità e Rinnovamento nello Spirito hanno sottoscritto a Trieste, lo scorso 3-4 maggio,rivolto non solo ai governi e ai rappresentanti delle istituzioni, ma anche e soprattutto ai candidati.(2) Https://www.retinopera.it/2024/05/02/la-nostra-europa/(3) Hashtag scelto dalle istituzioni europee che, in vista delle elezioni europee 2024, hanno avviato unagrande campagna di comunicazione per promuovere la partecipazione al voto in tutto il continente.Tutte le informazioni su come votare sono disponibili sul sito web https://insieme-per.eu/it/ unprogetto gestito dal Parlamento europeo.

Consiglio Regionale Elettivo

Sabato 16 marzo e domenica 17 marzo, presso l’Oasi Santa Maria in Cassano delle Murge (Ba), avrà luogo il Consiglio Regionale Elettivo dal titolo: “Testimoni di tutte le cose da Lui compiute” Di seguito il programma e la locandina.

AZIONE CATTOLICA
DELEGAZIONE REGIONALE PUGLIA
Indirizzo: 
Email: segreteria@azionecattolicapuglia.it

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